
“sai Nana.. Sembra che tu non ne sia minimamente consapevole... ma tutto quello che fai... sconvolge i miei sentimenti con la furia di un tifone... mi sento come un ragazzino al suo primo amore...”
Tati°NaNa
ho 17anni e nella mia testa c'è di tutto e di +..amo la libertà, e la vita in generale, vivo x inseguire i miei sogni di scappare in qualche posto lontano, di vedere posto nuovi e viaggiare fino allo sfinimento. amo imparare il mondo vedendolo con i miei occhi e sopratutto viverlo in ogni suo instante.sono una predatrice spietata in amore, xk sn sempre alla ricerca del mio "uomo" ke xo nn riesco mai a trovare; sn segretamente affetta da qualche strana malattia che mi rende allergica all'amore. sono una romantica che odia il romanticismo.adoro cose come piccoli problemi di cuore ma non credo e non credero mai nel principe azzurro U_U. penso d essere sbagliata(e lo sono) in molte cose,x qst rimarro zitella a vita, ma alla fine si puo sempre migliorare. adoro la mia chitarra acustica e sto tentando in ogni modo di imparare a suonarla (apparteneva a mio padre e ci tengo davvero molto). e la cosa piu strana e che la mia Hachi è completamente diversa da me...anche lei etichettata tra le masse...ma credo che la cosa che ci accomuna sia proprio questa nostra diversita...entrambe stiamo lottando credo, lei in un modo io in un altro... ma stiamo dalla stessa parte, ed è questo che conta...x il resto posso dire che sono fatta così, fatta particolarmente male... ma x favore: cercate di volermi bene lo stesso :)
Fede°Hachi
*era uno di quegli esseri nati per la grandezza di un solo amore, per lodio esagerato, per la vendetta apocalittica e per leroismo più sublime*Tati°αмα
le cose che adoro sono tante...ad esempio la mia Best friend dalla quale non vorrei mai dovermi separare! poi...la mia sorellina,la nutella, guardare i film di paura sotto le coperte di casa mia, il fuoco, avere soldi nel cell, maturare,uscire con la mia cumpa di SexAndtheCity, bella e impossibile, amo la pioggerella primaverile, scrivere fanfiction, andare ai concerti,guardare la luna piena,la gente che ha le mie stesse idee,stupire,leggere manga,dire stronzate insieme alla mia sister,stare al computer,fare macello at school, Viaggiare,conoscere il mondo che non si impara sui libri, i pop corn dolzi, quando prendo buoni voti(il che non capita quasi mai), passare pomeriggi a guardare film,sentirmi in forma, raggomitolarmi in un angolo della doccia,stare con la mia zietta Lidia, fare cio che mi pare, sentire gli altri che mi dicono "oggi stai bene" (ciò implica che il restante lasso di tempo faccio schifo ç_ç), le recensioni positive sui miei lavori di scrittura, essere in forma, giocare a volley e fare eccellenti schiacciate, i viaggi studio,l'inghilterra, stare sulla spiaggia con un gruppo di metallari e fare il bagno alle 2, essere contro-corrente ma nella ragione,essere informata, essere utile alla societa, sfottere i tamarri,suonare l'acustikaFefina αмα
I love my brother,la mia best Tatina,la mia geme,la danza,le vacanze,conoscere gente nuova,rillassarmi stt la doccia,i telefilm,la musika,i concerti,ridere e le xsn k m fanno ridere,giocare cn i capelli miei e degli altri!Londra (anke se nn l'ho mai vista),la cioccolata,i film romantici,le coccole e i baci,la pizza,il cibo spazzatura,i profumi dei ragazzi,il volley,i regali e le sorprese! i cartoni animati della disney (sopratt il re leone),sailor moon!!la mia cumpa,sentirmi amata e desiderata,sentirmi unika,i complimenti,i gelati,fr la lotta,sentirmi bella,sparare cazzate,i denti dritti,andare in centro a fr le vaske,i takki alti,dare il meglio d me in ogni cosa,sessare xD ( con Tati xD ), andare in letargo (con Tati xD, sentirmi una Vakka con Tati xDTati°Odia
per prima cosa odio i razzisti, i fascisti, quelli della lega (i + odiosi in assoluto >_<°°), detesto le zanzare d’estate (e ank d inverno se c fossero ^^), chi giudica senza sapere manko di cosa sta parlando, chi da la colpa agli altri, chi fa il doppio gioco, l’ipocrisia, le giornate afose, il ciclo (la condanna delle donne è__é), le bambocce k fnn la paternale,amare qlcn che ormai ti ha dimenticato, soffrire per gli amici e per amore, essere usata, quelli k ti toccano, qll k si credono importanti solo xk vestono in un dato modo, k nn t ascolta, k non ti capisce, non poter uscire con i miei amici, piangere e non sapere per cosa, non sentirmi all’altezza, i calli che ho alle mani(mlt romantiko da dire ^^), il raffreddore, i miei capelli, quando vorrei essere qlcn altro, essere rinkojonita dalla febbre, la mia ciccia, qnd ho freddo anche se sono coperta xk mi manka il calore si qlcn,dovermi buttare in piscina d'inverno,sciare, fare passeggiate in montagna, quando tutto il lavoro k hai ftt al computer si xde xk tua sorella stava accendendo la luce dell'acquario ed ha staccato per sbaglio la presa del comp, le xsn vanitose,le oche (non gli animali), e i ragni (gli animali)Fefina Odia
le xsn false,qll arroganti e tr presuntuose,i razzisti,le bestemmie,i razzisti,amarti e nn poterti avere,i depressi 4e,litigare cn i miei,illudermi,la pioggia,stere kiusa in casa,i rompi palle,la mia ciccia,spongebob o cm cavolo si kiama, art attack,i miei brufoli, sentirmi in colpa x le cazzate,nn riuscire nel mio obbiettivo,ki si, nn avere soldi nel cell,GLI UCCELLI xD, Sentirmi una vakka,il ciclo,sentirmi stupida mentre fcc qualcs k m piace,qnd m viene da fr la pipi a scuola,pentirmi,ki nn m ascolta,nn riuscire ad essere orgogliosa,farmi le figure stramerdose,avere le mani impiastricciate o bagnate,ki vuole sempre attaccare rissa, aspettare il bus al freddo e al gelo, I LEGHISTI e I FASCISTI, xdere alla Wii


Io FoTtUtAmEnTe XsA nEl MiO
pIkKoLo E dOlCe MoNdO..
iO pRiNcIpEsSa DeL mIo
ReGnO iNcAnTaTo..
Io..CiOè La StElLiNa OsCuRa
Ke BrIlLa Di UnA lUcE dIvErSa
DaLlE aLtRe..NeSsUnO sArA'
mAi Km Me..EsSeRe Km
NeSsUn AlTrO..
È qUeStO qUeLlO k VoGlIo..

AnD I LoVe pInK!!
[I am sPeciaL...]
εїз [I am BeaUtiFul...] εїз
[i Am WonderFuL..]
εїз [I'm siMply uNik] εїз
[In pOke paROLe iO sonO iO]
εїз [...Mi piacCiO cM sn...] εїз
[.iO.peR.sEmpRe..]




AMAMI 
.
..Þêr qµê££0 ¢|-|ê §0ñ0...
...Þêr i Miêi M0MêñTi Ði Þâzziâ...
...Þêr i Miêi Ði§¢0r§i Þ0¢0 §êri...
AMAMI
...Þêr £ê Miê £Â¢rÏMË âMârê...
...Þêr i Miêi TâñTi ÐifêTTi...
...Þêr i£ Mi0 §i£êñzi0...
AMAMI
êÐ â§¢0£Tâ TµTT0 Ði Mê
...Mâ §0ÞrâTµTT0...
AMAMI
!!!PERCHE IO TI AMO!!!



[σмσѕєѕѕυαℓι] 
Vorrei dedicare questa poesia a tutte quelle ρєяѕσиє che hanno ѕσffєяtσ, hanno ριαитσ, hanno passato momenti difficili solo perché sono ∂ινєяѕι.
L’amore è amore…nulla di più semplice e di più complicato…
Maldicenze
antiche credenze
scaraventano l'infimo disprezzo ironico
su coloro che assecondano la natura
RICONOSCENDO CANDIDAMENTE
IL LORO AMORE PER LO STESSO.
"Vanno contro natura"
ASSECONDANDOLA?
Gli occhi si guardano
e si innamorano
"Vanno contro natura"
ASSECONDANDOLA?
Le mani si sfiorano e
le sensazioni si travolgono
"Vanno contro natura"
ASSECONDANDOLA?
Gli omosessuali
amanti dello stesso
sono i diversi più "bersagliati"
dagli amanti dei diversi
che ironizzano
senza mezzi termini giudicano
nascondendo debolezze
ed eludendo il confronto
con false certezze.

questo film è "Imagine me and you" uno dei miei preferiti



nOn gUarDarE Mai inDieTro…
poTreStI RicorDaReQuAlCoSa kEnOn tOrnErA mAi piU
nOn gUarDarE Mai AvAnTi…
poTreStI ImMaGiNaRe QuAlCoSa dI beLlO kE
nOn ArRiVeRà mAi…
…ChIuDi gLi oCcHi e rIaPrIlI SoLo qUaNdO AvRaI
Il cOrAgGiO Di vOlTaRtI InDiEtRo sEnZa pIaNgErE E Di 
GuArDaRe aVaNtI SoRrIdEnDo….


...gℓι υσмιиι ¢σммєттσиσ ѕємρяє gℓι ѕтєѕѕι єяяσяι,
иσи ιмρσятα qυαитє νσℓтє αввιαиσ
ℓα ρσѕѕιвιℓιтà ∂ι яιмє∂ιαяє
...
...fιиιѕ¢σиσ ѕємρяє ρєя fαяє ℓα ¢σѕα ѕвαgℓιαтα
....

Ciao a tutti! Oggi scrivo di ciò che ho affrontato sta mattina in classe.
Ben 3 ore di discussione politica su: mafia, razzismo,”libera”,governo e Beppe Grillo.
Ho dovuto assistere ad una scena disgustosa, un MIO compagno di classe, che aveva il coraggio di andare contro al MIO sensei…
Luca…
Luca è un mito, in tutti i sensi!
Ha testa, sa parlare agli altri e la cosa più bella è che sa convincerti.
Ma lo fa lasciandoti la libertà di capire da solo, ti fa arrivare ai concetti, così che tu ti senta anche un pochino artefice della tua mente.
Non è stato come quell’altro mio compagno…
Con cortesia e giuste parole, ha convinto me di idee che comunque in realtà avevo gia prima.
Le ha prese, da dov’erano nascoste, e le ha tirate fuori, così che anch’io potessi essere come lui.
Non sarò mai come il mio sensei…
Ma posso sperare di crescere così ed affrontare la vita con la CONOSCENZA…
Noi Italiani andiamo a fondo per mancanza di INFORMAZIONE.
Siamo un popolo di IGNORANTI che non sanno dove vivono e soprattutto come vivere…
Abbiamo la Mafia, ma ci sono troppe poche persone che vogliono dare un fermo a questa cosa.
AIUTIAMO RAGAZZI, aiutiamo…
Troppo semplice dire “che cosa posso fare io? Sono da solo contro tutti”
NON E VERO!
È questa mentalità che lascia i nostri nemici al potere.
È questa mentalità di CODARDI che sta facendo marcire il NOSTRO paese…
Gia, nostro…
DIFENDIAMO L’ITALIA, AIUTIAMO A MIGLIORARLA!
Giusto, da soli non possiamo nulla.
Ma il mondo è fatto di SINGOLI
Singoli che si uniscono a combattere!
E quindi…COMBATTIAMO!
Ascoltiamo Beppe Grillo che con la sua ironia ha richiamato l’attenzione di tutta quella gente che non sa come va il mondo…
Impariamo a conoscere il nemico, ad affrontarlo uccidendo l’ignoranza, dando modo ai nostri valori di andare contro alla nostra paura.
Paura di cosa? Direte voi…
PAURA di non farcela, di perdere tutto ciò che abbiamo…
Ma vivendo così…che cos’avete??
Un mondo pieno di corruzione…un mondo costruito sulla MERDA!
Preferisco LOTTARE che vivere in un paese che ODIO!
Io MI SPEZZO MA NON MI PIEGO!!
E così sarà sempre…
Spero che ciò che ho scritto possa aiutare altri che come Luca hanno le palle di dire “si, posso fare qualcosa”
[parole prese dal discorso di Luca-sensei]
commentate numerosi
Baci
TATINA-CHAN


Non so perché…è da parecchio che fumo…eppure…anche quando i miei non sono in casa, mi viene da fumare nel terrazzo, lontano da tutto e tutti.
Potrei starmene tranquillamente sul balcone con un cuscino comodo…
Invece no, vado a nascondermi, da sola…
Da sola con la mia stupida sigaretta...
Nascosta agli occhi di chiunque…
Eppure non mi vergogno del mio fumo…non mi vergogno del mio vizio.
Forse perché io di vizi ne ho avuti parecchi…e continuo ancora adesso…
Solo pensare a cinque mesi fa…
Ero anoressica nervosa…
Brutta cosa si..
Parlarne ora non mi fa nemmeno più effetto…ora sono una persona diversa…
Sono cambiata, migliorata…
Ma pensare a ciò che ero un tempo…mi fa semplicemente rabbrividire…
E mi sono salvata da sola…con le mie uniche forze…
Sono fiera di questo…
Mi sono infilata in un circolo vizioso, terribile, disumano e ne sono uscita incolume…
Non ho avuto bisogno di sostegni, di medici o di parole vuote…
Ero sola…sola con me stessa, e con il cibo
Gia, sola con il cibo…e con il grasso…
E con quella dannata bilancia.
Sono sempre stata una persona forte…
Forse perché sono la primogenita…
Mi sono trovata nel mondo da sola,dato che con i miei non ho mai avuto un bel rapporto
Ho imparato a relazionarmi con gli altri, a vivere da sola…ma non in senso fisico…
Ero circondata da persone che mi volevano bene, almeno cosi speravo.
Tanti amici e genitori presenti…
Ma mi sentivo così disperatamente sola…
E in quel terribile periodo ho buttato fuori tutta l’angoscia che avevo in corpo…
La rigettavo fuori, la negavo a me stessa per farmi del bene…anche se in realtà mi ferivo…
Mi sono sempre ferita, senza accorgermene…
Vivendo in una vita che è quella che fanno tutti.
I soliti discorsi, il solito modo di vestire, di apparire..
Io non ero tutto questo…
Me ne sono accorta troppo tardi, quando ormai tutto questo malessere ha cominciato a venire fuori…
E non un po’ per volta, ma tutt’insieme…
Nel momento in cui non avevo un posto dove nascondermi o dove scappare…
E sono stata investita, si…ora me ne rendo conto
Odiavo le persone con cui uscivo, odiavo quell’ipocrisia tatuata indelebilmente sulle loro facce rassicuranti.
Quella vita non era mia…quei vestiti non erano miei, quel modo di parlare non era mai stato mio…
Semplicemente…quella che mostravo gli altri…
Non ero e non sarò mai io…
Ho risolto tutto da sola… con calma
Il cibo erano diventati i miei amici vuoti, insipidi, neutri…
Il cibo erano i miei genitori che mi assillavano con qualsiasi cosa…
Il cibo era la mia vita…ma quella vita che non sentivo più mia…
La cacciavo, la allontanavo, sempre di più, fino a diventare anoressica…
Ma non fraintendetemi…non ero una solita anoressica scheletrica e pazza che non tocca cibo…
La mia anoressia era a livello mentale…
Anoressia nervosa.
Odiavo il cibo ma mangiavo, perché mi obbligavano…
Dimagrivo si, ma in modo impercettibile, anche se mi vedevo sempre più grassa e flacida.
Ma la mia maledizione è sempre stata lo sport…
Mio padre è stato un campione mondiale…
Ed io cos’ero?
Una vacca grassa che non sarebbe mai stata un onore nell’ambito sportivo…mai…
Cosi dimagrivo e mi allenavo, continuamente…
E non mi allenavo solo per migliorare…ma per non sentire i morsi della fame, e non pensare a quell’odio che attendeva di essere digerito dal mio corpo..
O semplicemente dalla mia mente…
Ho ferito tante persone, senza accorgermene minimamente…
Creavo un muro tra me e il mondo, per paura di soffrire, per paura di essere criticata..
E quella non ero io…
Io non ho paura…io provo, invento, sperimento, senza pensare…il che può essere anche stupido ma io sono fatta cosi…
Le conseguenze non sempre apparivano nello schermo della mia testa…non sempre ci pensavo.
Però stavo bene cosi…sbagliavo, imparavo. punto.
Semplice e conciso…
Inutile dire che di errori ne ho fatti tanti e non smetterò di farne.
Si può rimediare, quasi sempre...
Se non lo si può fare si va avanti, si impara dai propri sbagli.
Queste cose bisogna provarle secondo me…
Se no non si imparerà mai…
E quel muro di paura mi divideva dal mondo
Me lo mostrava diverso…
Storpio, spaventoso e crudele…
Vedevo negli altri quella mia terribile paura e mi chiudevo in me stessa per non essere ferita…
Ma non capivo che l’unica persona dalla quale avrei dovuto proteggermi…
Era me stessa…
Ero io a farmi del male, ero io a ferirmi…
E stavo morendo dentro, nell’eterna lotta contro il mio terrore
Dovevo difendermi da me stessa…questa è la verita…
Ero io quella che sbagliava, ma in fin dei conti è sempre stato cosi…
Gli altri erano cosi storpi e…felici…
Mentre io nella mia campana di vetro popolata solo da me stessa, cosi dannatamente sola…
Ed urlavo agli altri: voltatevi
Non lasciatemi indietro
Non abbandonatemi..
Ma nascosta da quel muro nessuno poteva vedermi soffrire, ne tanto meno sentire la mia voce…
fino a che non sono diventata cosi debole da vivere questa vita che non mi apparteneva
ho rivisto le facce tutte uguali della gente che mi circondava e in poco tempo sono diventata come loro.
questa è stata la cosa che mi ha distrutta... sgretolata in mille pezzi
vestivo come LORO volevano, sentivo la LORO musica, parlavo come piaceva a LORO...
facevo finta che tutto questo mi piacesse…
ma un giorno mi sono chiesta…
una domanda è balenata nella mia mente…
ma io??
Qualcuno aveva mai pensato a me?
A chi fossi?
A cosa mi piacesse?
cosi ho pensato a cosa davvero volevo...
da sola ho lottato contro i miei amici, tranne quelli piu cari,che mi chiedevano sempre più di cambiare, di non essere me stessa, perché a loro andavo meglio com’ero prima..
ero più carina, dicono…
più carina….
Che valore può avere l’essere carina dal vivere una vita voluta?
Che valore pensate possa avere?
me ne sono sbattuta.
All’inizio è stata dura
Ma ora non ho più paura degli sguardi della gente, delle battutine che hanno solo da ferire...
Anche se sono sola…
Questa volta basterà, questa volta so di potercela fare…
Perché ora vedo il mondo per com’è …senza barriere, senza timore…
Ho lottato per essere qualcuno…
Ed ora sono cio che sono…
Ho sbagliato mille volte…ho perso mille amicizie…
Ma quello che ho adesso è centomila volte meglio di cio che prima avevo…
Ora sono qualcuno…
Ora sono una punk…
Quel vuoto allo stomaco, quella fame da reprimere ora non c’è più…
Non sono piena delle parole degli altri, perché ora in me c’è altro…
C’è musica, c’è un ideale, c’è vita…
E questa vita la terrò stretta a me per non perderla…
Questa vita non è vostra
Questa vita è la mia
E questa vita non la rigetterò, mai più…
NaNa


L'abbigliamento punk ("punk is attitude not fashion", "punk è un modo di essere, non un modo di apparire", recitava un motto degli anni '70) pur non avendo canoni stabiliti, viene comunemente identificata con l'uso di determinati abiti e stili. Lo stile naque prevalentemente in America con gruppi come i Ramones ma poi anche in Ighilterra con i Sex Pistols che però vengono spesso fraintesi. Solitamente, è composta da capi d'abbigliamento e accessori di prezzo economico, particolarmente resistenti e tipici delle classi medio basse, quali:
Gli Anarcho Punks e Crusters, ovvero i Punk attivi politicamente, e spesso sostenitori di ideologie quali Anarchismo, Vegetarianismo, Animalismo, Pacifismo, Ambientalismo ecc, si distinguono dai Punk che si ispirano al Punk 77, detti Street Punk, ovvero votati al chaos e disordine e senza una precisa ideologia politica. Essi quindi, assumono caratteristiche di abbigliamento leggermente distinte da questi ultimi, ad esempio non vestono abiti apparescenti e vistosi ma vestono di nero per contrastare il look colorato e variopinto degli "Street Punks", e nel caso in cui prediligano ideologie animaliste, non vestono indumenti in pelle, come chiodo, anfibi ecc...Il movimento Street Punk invece estremizza il look del classico Punk, vediamo l'arrivo degli Street Punx che usano vestirsi con anfibi,collari con borche,pantaloni a scacchi di diverso colore ma soprattutto usano farsi creste enormi di colori strani come viola,giallo,rosso,verde ecc..
(da Wikipedia-->potevo impegnarmi un po d + effettivamente XD XD XD)

Ragazza del Rock-Punk
Un sabato ho fatto una passeggiata nel parco
Ho incontrato una ragazza là che mi ha colpito improvvisamente
Ragazza del punk rock
guardala e prega
Ragazza del punk rock
Che cosa vedete?
Viaggiamo intorno al mondo
tu ed io, Ragazza del punk rock
l'ho toccata leggermente sulla spalla
ad ha detto: siete uno cabinotto?
mi ha esaminato, ha sorriso ed io ho detto che non lo sapevo
Ragazza del punk rock
Dammi una possibilità
Ragazza del punk rock
Andiamo d'un tratto a ballare
Ci vestiremo eleganti come Minnie
tu ed io ragazza del punk rock
Siamo andati al Philly Pizza Company
Ed ho ordinato un tipo di tè caldo
La cameriera di bar ha detto: mi spiace, c'è soltanto ghiacciato
Così abbiamo rovesciato il tavolo ed abbiamo gridato anarchia
E qualcuno ha suonato una canzone di Beach Boys dal jukebox
era “la California dei Sogni„
Così abbiamo iniziato ad urlare
in quel giorno d'inverno
ha preso dai suoi genitori i soldi per un pasto
suo padre ha visto il mio sguardo ed ha cominciato a strillare
Ragazza del punk rock
Non ha significato
Ragazza del punk rock
Il vostro papà è vice presidente
proprio come il duca e il conte
Yeah tu sei per me la ragazza del punk rock
Siamo andati in un centro commerciale
Ed ho preso in giro tutti i clienti
E le guardie di sicurezza ci hanno buttati fuori da un negozio a tempo di record
Abbiamo chiesto di Mojo Nixon
Hanno detto che non è qui
Abbiamo detto che se non avete Mojo Nixon allora che il vostro negozio fa davvero schifo
Siamo entrati nella sua macchina spenta, abbiamo iniziato ad avvinghiarci
ho chiesto quanto avrei dovuto pagare,
lei rispose "niente"
Ragazza del punk rock
Osservatela, così selvaggia
Ragazza del punk rock
Abbiamo un bambino
compreremo un pupazzo di Minnie
tu ed io
Mangi il gelato a banana e cioccolato fondente
tu ed io
Viaggieremo intorno al mondo
tu ed io
Ragazza del punk rock
canzone x la ragazza Rock_Punk ke ho tradotto ^____^ (male aggiungerei)


Insomma, l’Italia stava proprio per integrarsi nell’establishment “In” dell’Underground internazionale, ma a quel punto arriva un telex (erano i nonni dei fax e delle e-mail) da Londra che dice pressappoco così: sono arrivati degli sbandati, a cui non frega più niente di Hendrix, dei Beatles e neanche di te, della tua Nazione e del tuo Dio: vogliono solo divertirsi e far casino, senza strutture ideologiche, pensano che Volere una cosa significhi Poterla fare, sono giovani e arrabbiati per tutto quello che non gli viene permesso e se lo prendono sbattendosene di tutti e di tutto, mischiano Marx e Hitler, alcuni parlano di Situazionismo o di Yukio Mishima, altri non parlano proprio se non bestemmiando, vivono in case occupate, vestono strano, bevono, fumano e si fanno di colla e di altri solventi, quando da noi i più sconvolti si facevano le canne ascoltando gli Eagles o i Gentle Giant, andavano alle manifestazioni con il pugno chiuso e, ovviamente, vivevano in famiglia
giornalisti, subito inviati a verificare, non capiscono niente ma mandano le foto: ragazzi con capelli dritti, magari colorati, sparati in testa che sembrava avessero infilato le dita nella presa prima di uscire, vestiti strappati e con varie scritte offensive, svastiche, cravatte slacciate, le mitiche spille da balia infilate da qualche parte e le spillette rotonde dappertutto, ragazze truccatissime in minigonna di pelle nera portate col guinzaglio per la strada, altre ragazze con mezza testa rasata: il tutto pubblicato sui giornali da parrucchiere tipo Oggi e Gente. Nemmeno la stampa musicale ritenne il fenomeno poco più di una moda passeggera, e lo ignorò.Il messaggio di rabbia e alienazione che partiva dall’Inghilterra era troppo basilare e troppo poco intellettualizzato per poter essere preso seriamente dai nostri alternativi.
Gli unici che avevano visto il punks direttamente erano i i figli di papà che andavano a studiare l’inglese a Londra, e che tornavano stravolti. Il punk, in Italia, l’hanno fatto loro, prendiamone atto
Così il punk cominciò a diramarsi. E raggiunse, lentamente, anche ragazzi che tanto figli di papà non erano, e cominciarono a formarsi dei gruppetti, delle compagnie, che riunivano ragazzi da tutta la provincia, di solito gli emarginati della loro zona, e qualcuno provava anche a suonare.
Le prime vere “riunioni” a livello nazionale coincisero con il tour dei Ramones nel febbraio dell’80, di supporto gli UK Subs. Per la prima volta i “kids” nostrani si vedevano, e si contavano .
Il richiamo dei fratelli Ramone era stato troppo forte, così alle quattro date erano confluiti anche tutti i punks che vivevano nel raggio di 200 e più chilometri dal luogo del concerto.
Da lì in poi le cose sotterranee ma, appunto, il fenomeno vero e proprio del punk sono state più o meno in Italy nacque allora, quando all’estero gli Exploited facevano uscire “Punk’s not Dead”, un pò come i politici che affermano che tutto va bene.
Il 1980 portò anche Damned, Police, Cramps, Pop Group. Slits, e in Piazza Maggiore a Bologna l’amministrazione comunale organizzò il concerto dei Clash . Proprio lì apparve lo striscione, preparato dai RAF Punks di BO ma sostenuto da tanti, “CRASS NOT CLASH”: i ragazzi si erano stufati anche del pop-punk-sinistrorso-commerciale alla London Calling e chiedevano che la musica si impegnasse in quello che affermava, e i Crass, gruppo ultra-politicizzato ambientalista e animalista, erano la risposta al desiderio di impegno radicale ma non inquadrato. Così come avveniva in Inghilterra, il punk si spostava verso forme ancora più estreme: l’anarchismo e l’hardcore come ripudio del divertimento o dell’introversione new wave.
A questo punto le cose cambiano: moltissime abitudini che i primi punks ritenevano aberranti (uno degli slogan più usati dai Sex Pistols era "never trust a hippie", mai fidarsi di un hippy) diventano pratica comune nel post-1984, come i capelli lunghi e gli eskimo: c’è la fusione tra il punk e il freak in quello che da noi viene denominato punkabbestia, il progenitore dell'inquilino di Centro Sociale....
la domanda per il punk all’italiana c’era, ma non si trovava niente per soddisfarla finchè… non arrivò la via italiana alla sovversione: gli Skiantos. Con tutto il rispetto e l’affetto per i nostri, penso abbiano fatto più danni di quanto si immaginassero !. Non si chiamava più punk ma rock demenziale, e continua tuttora ad esserci propinato da un’infinità di complessi in svariate salse, così che tantissimi ragazzi indirizzarono le loro energie verso questo filone che prometteva meglio
Quello che aveva contraddistinto il punk da qualsiasi altro movimento precedente (e, ovviamente, successivo) era stata la creatività derivata sia dal rifiuto di qualunque modello precostituito sia dall’individualismo che impediva teoricamente la definizione stessa di “movimento”, in quanto ognuno si muoveva per conto suo. Il punk non era una spinta unitaria, tranne nella visione di qualche sociologo, ma nasceva dal desiderio di “essere e vivere diverso”, almeno in origine, e non si può essere diversi quando tutti si vestono nella stessa boutique. Se si guardano le foto del ’77 inglese, appare evidente come ognuno cercasse di esternare la sua individualità, e non, come invece successe dopo, di esprimere la sua appartenenza ad un gruppo.


SaLve a TuTTi…
erO li, a RicoRdare alCunE eSperiEnzE della miA vItA…
e 1 iN parTicOlaRe mI è tOrNatA iN meNte…
La ScOzIa…
Da Li è cOminCiatO tUtto, da QuEll’eStatE hO cOminCiaTo a ViVerE…
cOme Tt dOvremMo saXe, iL pUnk hA OrigIne NeLl’Uk…
beH, anDandO li..la PotevI sEntire davvero…l’Aria dEl Rock.
La respiravi, la annusavi, la percepivi proprio..quella maledetta aria.
È li è cambiata la mia vita.
Andata in Scozia, hO conosciuto una ragazza, Marta, che era Punk.
A primo impatto m ha ftt paura, temevo ke se c avessi litigato me le sarei buscate, ma conoscendola e parlandoci mi sono resa conto traspariva dalle sue parole un senso esteso di Dolcezza.
Era dannatamente Dolce e altrettanto dannatamente mi intimoriva.
Con lei c’erano altri Punkettari, quelli di Milano: Lucifero,Agata e Rocco.
Questi con lei sono stati pappa e ciccia per tutte e2 le settimane. Io li ho sempre guardati da lontano, ed avrei tanto voluto far parte della loro cerkia.
Io ero come loro, sotto i miei vestiti graziosi e capelli stirati, io ero proprio come loro, ma nessuno poteva vederlo…solo io sono riuscita a scavare dentro me stessa e a trovare la ma vera anima Rock.
Nel college c’era la rete via cavo, ma di canali di musika se ne vedevano poki…inutile dire che coi i punk ettari nelle vicinanze non ci si spostava da rock tv…
Beh, anche questo è servito…
Non mi hanno fatto il lavaggio nel cervello, come puo sembrare, ne mi sono lasciata trascinare. Perché non ho avuto l’opportunità di stare con loro.
Agata, quella ragazza…beh, era bellissima.
Ok, non è vero, non era stupenda, ma a me è parsa esattamente cosi, con quei vestiti che mi piacevano tanto, quelle calze a righe, quei capelli, quei colori ovunque, mi piaceva da morire, era coraggiosa, era ribelle…era quella Io che non avevo mai avuto il coraggio di essere.
Tornata a scuola dopo le vacanze sono arrivata in 2° (sto x finire (yattaaaa!!!)) ho guardato la mia scuola, la mia classe…tutto era diverso dal mondo fantastico che avevo conosciuto in quel mese (sn andata anke neji USA) e sn rimasta travolta da queste nuove xsn ke alla fine erano esattamente cm tt le altre.
inizio scuola…periodo buio…xdo cio k avevo imparato in scozia…vd in discoteca, mi fcc piacere certe canzoni, certe amicizie, certi vestiti…
ho un problema alimentare…in circa due mesi lo supero, ce la faccio…
anche grazie ai miei amici.
Emo…
Gia proprio emo…
La mia vita si stava trasformando in un immagine triste e cupa, con cuori sanguinanti, occhi pieni di lacrime salate…
Ed io non ero cosi…
Non mi riconoscevo +, la gente intorno a me nn m riconosceva +…
Mi dicevano: 6 cambiata Tati…
Gia ero cambiata, ma xk?
Ero cosi maledettamente fragile…
Il problema alimentare che avevo avuto tra Novembre e Gennaio aveva aperto ferite grosse dentro di me, a cui non ero preparata…
Io non aveva mai avuto punti deboli… io ero stronza … io ero forte
Avevo finalmente deciso…
Sarei tornata quella di un tempo…questo era quello che volevano le xsn intorno a me, ma soprattutto che IO volevo…
Essere me stessa…
Essere la Tati di sempre
Sia che la gente mi avrebbe amato o meno
Nn sarebbe + stato un mio problema…
Io sarei stata semplicemente Io… fine delle trasmissioni
Eppure non è stato cosi semplice
Una nuova ricerca dentro di me per capire cos’ero veramente, che cosa amavo, che cosa avrei voluto essere.
Ed ho pensato alla Scozia…si proprio a quella…
Cantare “oh bella ciao” davanti alla commissione del college, alzarsi in piedi ed urlare con pugno chiuso.
Si quella ero io, quella era la vera Tati.
Ero forte…ero me stessa…
Basta sensazioni emo, basta sofferenza gratuita…
Non ci sarebbe più stato tempo per le lacrime
Solo tempo per essere forte…
Io ero FORTE…
Io SONO forte..
Tutt’ora…e cosi rimarrò..
Punk4Life…
Don’t Forget iT
NaNa,28 maggio 2008




Storia del Reggae
Molti giovani delle ultime generazioni non conoscerebbero nemmeno l'esistenza della Giamaica se non fosse per la sua musica, il reggae, e la sua stella più grande, Bob Marley. Ma andiamo con ordine: la musica giamaicana non è solo il reggae, anzi il reggae così come noi lo conosciamo è un frutto moderno della tradizione musicale dell'isola. Gli antenati più antichi del reggae sono i canti degli schiavi africani portati in Giamaica dagli spagnoli. Ma la prima forma di musica che trova ampia diffusione nell'isola è il calypso che arriva da Trinidad, e che rapidamente in Giamaica prende la forma del mento, una sorta di calypso più africaneggiante: decisamente più legato a tematiche sessuali, musica più cruda e ancora più diretta del calypso. Con il nascere dei primi gruppi stabili e con l'influenza del soul americano trasmesso dalle radio statunitensi, il mento inizio a trasformarsi in ska, passando attraverso le prime esperienze dei sound system, una sorta di grandi discoteche ambulanti che permettono la diffusione della musica anche in zone dove i dischi e le band normalmente non arrivano. I due più leggendari DJ dei primi anni Cinquanta, Duke Reid e Clement Dodd, erano anche, produttori dei dischi che loro stessi "programmavano" nei loro sound system. Sono stati anche i primi ad avere studi di registrazione nell'isola sufficientemente avanzati tecnologicamente per poter competere con la musica che arrivava dagli Stati Uniti.
L'industria discografica era nata in Giamaica proprio per combattere l'"invasione" dei dischi di rhythm'n'blues di New Orleans, con prodotti più adatti alla musica tropicale. Tempo in levare, fiati in primo piano, armonie rubate alla soul music, lo ska prendeva a piene mani dalla musica afroamericana per adattarla alle proprie necessità. Alcune delle più grandi stelle della musica ska, Don Drummond, Roland Alphonso e Rico Rodriguez, venivano dalla band di Count Ossie, che fu il primo dei musicisti giamaicani a mettere insieme lo ska con le radici della musica degli schiavi e con la musica dei rasta.
Lo ska, insomma è la "traduzione" giamaicana del rhythm'n'blues e dall'inizio degli anni Sessanta divenne popolarissimo non solo in Giamaica ma anche in Inghilterra, esportato da un intraprendente discografico, Chris Blackwell, che ottenne un grandissimo successo con il primo singolo della sua etichetta (Island), My Boy Lollipop, della giovanissima Millie Small. Lo ska e il rhythm'n'blues ebbero grande eco in Inghilterra soprattutto tra i Moods, una delle prime bande giovanili inglesi, ma in Giamaica attorno al 1966 lo stile di bands come gli Skatalites era già styato superato dalle prime forme evolute verso il reggae. La prima evoluzione fu il rocksteady, con personaggi come Alton Ellis, Max Romeo e soprattutto una giovane band vocale, quella dei Wailers, formati da Bob Marley, Peter Tosh e Bunny Wailer. Dal rocksteady si arriva quindi al reggae.
Il reggae mette insieme tutti gli elementi della storia musicale giamaicana: il calypso, la musica rasta, lo ska e il rocksteady, il rhytm'n'blues e l'uso delle chitarre elettriche al posto dei fiati. Storicamente il primo singolo a proporre la parola reggae è Do the Reggay, di Toots and The Maytals, ma la maggior fortuna del reggae arrivò, soprattutto al di fuori dell'isola con Jimmy Cliff e Bob Marley and The Wailers.
Ripercorrere la storia di Marley è in qualche modo raccontare la storia della prima musica prodotta alla " periferia dell'impero" che riesce a conquistare e a condizionare il mondo del rock angloamericano. La miscela esplosiva di passionalità, religione, impegno politico, rabbia e amore della musica di Marley, divenne rapidamente linguaggio giovanile comune per un'intera generazione di giovani europei e americani dalla metà degli anni Settanta. Alcuni dei suoi brani sono diventati quasi degli standards, canzoni entrate a far parte di quel lessico della musica popolare che rende melodie e parole slegate dal tempo e dai suoi autori. Basta pensare a No Woman No Cry, o Jamming, brani che infiniti artisti in tutto il mondo hanno riproposto e interpretato, proprio perchè il messaggio di Marley riusciva, magicamente, a superare le barriere linguistiche, religiose, politichee a farsi universale.
Raggae e i suoi fratelli
SKA
Paradossalmente considerato un sottogenere del reggae, ne è di fatto il predecessore. Apparve in Giamaica all’inizio degli anni 50 mischiando per la prima volta i suoni caraibici con i ritmi e, soprattutto, con gli arrangiamenti per fiati del jazz di New Orleans. Ma non solo. Un gruppo di culto nel genere come gli Skatalites è somma di artisti che si sono fatti le ossa nelle swing band che suonavano negli hotel di Kingston e che poi si divertivano a mischiare vecchi successi latin, temi tratti da colonne sonore e il mento (canzoni folk giamaicane). Lo ska è diventato un linguaggio internazionale soprattutto negli anni 80, grazie al revival messo in scena dai modernists inglesi (vedi alla voce Madness, Specials, Selecter). Disco cult: Specials, Specials (1979)
ROCKSTEADY
Il ritmo indiavolato dello ska rallenta. Duke Reid, un ex poliziotto di Kingston, dopo aver aperto uno studio (il Treasure Isle Studio) ed aver pubblicato classici della musica giamaicana come Ali Baba e Wear You To The Ball dei Paragons, scopre Alton Ellis. È lui che scrive Get Ready Rock Steady. E’ il 1966, l’anno del rocksteady. Lo ska passa in secondo piano e con esso anche i ritmi e la musica. Ciò che conta di più è la melodia: la melodia soul della voce irresistibile di Alton Ellis. Pochi anni dopo, nel 1969, il rocksteady viene decretato morto. Disco cult: Alton Ellis, Mr. Soul Of Jamaica (1966)
REGGAE
Il reggae è la musica giamaicana più conosciuta, quella con cui si identifica maggiormente l’isola caraibica. Combina stili musicali caraibici con influenze soul e r&b. E soprattutto l’r&b ha segnato il passo in Giamaica. Con l’avvento delle radio americane sull’isola (all’inizio degli anni 60) i suoni caraibici vengono influenzati dalle sonorità americane. Rispetto ai ritmi veloci dello ska il reggae rallenta i beats. I bassi diventano elemento preponderante anche se la voce è comunque protagonista assoluta. Lo è anche perché il reggae nasce come vettore musicale, adottato dai rastafarian, attraverso cui esprimere forme di ribellione e per articolare proteste contro il governo giamaicano e in genere contro Babylon, la babele confusa e corrotta del mondo occidentale. Bob Marley, a tutt’oggi, è il profeta del reggae in tutto il mondo. Disco cult: Bob Marley, Catch A Fire (1973)
DUB
Le prime manipolazioni di musica preesistente, concetto poi sviluppato all’infinito negli anni 90, arrivano con l’avvento del dub, genere che altro non è se non una derivazione del reggae, in questo caso manipolato in studio (che diventa strumento aggiunto), rivoltato su sé stesso (timestretching, reverse e, su tutto, riverberi). Inizia a svilupparsi verso la fine degli anni 60 (‘69/70) grazie a una serie di produttori (Lee Perry, Joe Gibbs, Bunny Lee, King Tubby) che rivoluzionano il concetto di reggae, prosciugandolo delle parti vocali e mettendo in primo piano drum & bass, basso e batteria. In Inghilterra la filosofia dub è stata sviluppata da Adrian Sherwood e dalla sua etichetta, la On-U Sound. Disco cult: Lee Scratch Perry, Arkology (1996)
TOASTER
Le manipolazioni del dub hanno spalancato la strada anche ai toaster, prototipi primordiali di quei rapper che qualche anno dopo, nelle strade di New York, inventarono l’hip-hop. Nel 1970 Duke Reid scopre U-Roy, un dj che, dopo aver creato i cosiddetti dub plates (manipolazioni di vecchi successi), improvvisava quelli che venivano definiti jive-talk raps. Duke Reid si invasa per le dilatazioni del dub, attraverso cui si aprono strade per nuove figure come il toaster e il dj. E così, lui che aveva inventato il rocksteady inventa, nel giro di pochi anni, dj come Dennis Alcapone o Lizzy. Disco cult: U Roy, Dread In A Babylon (1975)


CAPAREZZA- LA MIA PARTE INTOLLERANTE
Una classe di classici figli di...
Ho dubbi amletici tipici dei 16:
essere o non essere patetici.
Eh si, ho gli occhiali spessi, vedessi...
amici che spesso mi chiamano Nessy,
indefessi mi pressano come uno stencil...
Bud Spencer e Terence Hill repressi,
con grossi limiti ma imbottiti di bicipiti
da divi che invidi, vengono i brividi
se per fare i fighi lasciano lividi.
Non vivo di pallone, non parlo di figone,
non indosso vesti buone,
quindi sono fuori da ogni discussione.
No, non mi conoscono ma tirano
le loro nocche sul mio profilo da Cyrano,
se sei violento tutti qua dentro ti stimano,
se sei mite di te ridono come di Totò,
però chi è mansueto come me sa che
quando le palle si fanno cubiche,
come un kamikaze che si fa di sakè
metto a fuoco intorno a me.
Rit:
Trovo molto interessante la mia parte intollerante
che mi rende rivoltante tutta questa bella gente
Affianco al mio banco un hippoppettaro
sniffa polvere da sparo,
dice che un tipo è capace
per quanti buchi ha nel torace,
lo capisco ma preferisco Karol
a dischi di artisti muscolosi,
orgogliosi dei loro trascorsi malavitosi,
vanitosi ripresi con pose da bellicosi
mentre io sono fiacco ed ho la mononucleosi,
studio in una classe di rissosi
eccitati dai globuli rossi manco fossero Bela Lugosi.
Tieni presente che sono commosso cerebralmente da gesti eccessivamente affettuosi.
A 16 anni le opzioni sono 2 visto che
o diventi pugile o diventi come me
che sono debole, che non ho regole,
che ho roba demodè,che detesto il chiché
dell’uomo che non deve chiedere mai,
dato che se non chiedi non sai,
dato che adoro Wharol e Wilde,
dato che se mi cerchi mi troverai
nel viavai di un gay pride,
ma sappi che se mi provocherai sono guai,
Dottor Jackill diventa Mr Hide
e ti ammazza stecchito col Raid.
Rit.
Cari professori miei,
io vorrei che in giro ci fossero
meno bulli del cazzo e più gay,
più dreadlock e meno monclair,
più Stratocaster e meno DJ,
chiama la strega di Blair
che ho un progetto in mente:
rimanere sempre adolescente.
Io sono molto calmo ma nella mente
ho un virus latente incline ad azioni violente.
Si sente sempre più spesso
che sono un pazzo depresso.
Meglio depressi che stronzi del tipo “Me ne fotto”,
perché non dicono “Io mi interesso”?
che si inculino un cipresso, dunque,
tanto il mio destino è stare solo con chiunque.
Alle bestie regalerò i miei sorrisi
come Francesco d’Assisi e Pippi Calzelunghe.
CAPAREZZA- LA RIVOLUZIONE DEL SESSINTUTTO
commenti???


Residui di 3 anni fa xD queste erano le stramitike puttanate ke ero in grado di sparare x°°°D sono vergognosa :)
TATI: la sua prima incarnazione fu un fagiolo che si credeva un pisello (il vegetale XD), morta da fagiola, rinacque come cazzo di mare ---->. uccisa da un pesce bocchino, rinacque come mucca che si divertiva a fare orge con un cavallo ed un maiale. morta ammazzata da un macellaio di merda, tornò come ragazzo di nome JONATHAN! pelle bianca, magro, basso, bello, occhi neri, capelli neri a spazzola, piromane...ma gay... era infatti fidanzato con Quanito (di cui parleremo dopo) che lo uccide in seguito ad un tradimento strappandogli le palle e legandolo sul fondo di una piscina.
in seguito... beh...è uscita fuori TATI, che è peggio di tutte le sue vite precedenti messe insieme...
SONIA: lei nella sua prima vita fu un pisello che si credeva un fagiolo (lei e tati sono sorelle XD), venne prima ridotta in fin di vita da una cazzo di principessa che pesava un'accidente e poi venne finita da un cannone giocattolo che la catapultò in aria spappolandola al suolo (ossequi). poi rinaque come pesce bocchino...(vi lascio immaginare =_=) morto ammazzato da un pesce sega ,tornò in vita sotto forma di un cavallo che si divertiva a fare delle orge con una mucca e un maiale e a farsi frustare (pensava fosse sadomaso...=_=''). in seguito resuscitò come piccione autistico cannibale (le piaceva divorare i suoi simili O_O). in seguito fu una giapponese acher che rubava soldi alla Kaiba Corporation (yugioh!).
ed ora...o mamma...è venuta fuori lei...
MARTA: lei fu il bocciolo contenente i piselli (sempre il vegetale XXD) che chiaccherava sempre con essi.
in seguito fu un pesce sega, un maiale che faceva sempre orge con una mucca e un cavallo, poi come QUANITO: un negrone fighissimo con un uccello più dell'apertura alare di un aquila. era il ragazzo di Jonathan ed era TRISESSUALE, ovvero se la faceva con donne,uomini ed animali...(soprattutto piccioni autistici e cannibali)(non fate domande =_=). uccise il compagno per un suo tradimento con una giapponesina che alla fine era l'amante di entrambi...
ed ora eccola qui! MARTITA da ROMA!

Vorrei dire tante parole… vorrei davvero dirne tante
Perché sono logorroica, e più parlo più mi faccio capire
Ma con te questo non succede
Con te non posso parlare tanto
Non ci riesco
Perché ogni parola viene pesata, ogni parola la capisci sul serio
E non voglio dire stupidaggini con te
Non posso farlo
Eppure devo dirtelo
Mi Manchi
Lo so, vuol dire tutto e niente.
Ma tu, e lo so per certo, saprai vedere all’interno di queste due parole tanto innocue, ogni verità.
Perché tu mi capisci
E tu capisci anche perché mi manchi.
Sai che è vero.
E so che ti manco anch’io.
Almeno lo spero.
Ma tu hai Nobu giusto?
E sono tanto felice
Ma egualmente malinconica…
Mi Manchi.
Mi manca in parte la nostra favola, in parte la nostra pausa alla fermata, in parte quei sogni che ci siamo raccontate quest’estate.
Mi manca la mia Hachi ecco tutto.
Nana è diventata importante. Quel manga, quelle pagine stampate di tanti disegni è diventato davvero importante.
Perché sfoglio le pagine e vedo noi, vedo me e te, che viviamo la nostra vita separate e insieme.
Sai, ti vedo, ogni giorno.
Ma non ci sei mai sul serio
Non per me…
Non per come ci saresti stata questa estate…
Ma non te ne faccio una colpa, è solo un dato di fatto.
È piuttosto normale.
Vedi, alla fine sono riuscita a parlare troppo anche questa volta.
E concludo col dirti
Ti Amo..
Perché ti amo proprio, e non so che cosa hai combinato al mio cuore per farmi ciò…
Ma Ti Amo…
Il primo ed unico amore mio ^_^ la mia Hachi-chan
Sono un po malinconica ultimamente, ma neanche tanto…
Voglio solo sentirti scrivermi che per te è lo stesso
Che il nostro amore e nascosto ma forte
Che è sbiadito ma non spento
Che non si vede… ma c’è…
I Love U my little Hachi
Nana
